
Ci sono tanto motivi che decretano il successo di un piatto e gli regalano l’eternità nelle gastronomie di tutto il mondo, uno di questi è la semplicità e un altro di questi è l’armonia dei suoi ingredienti. Gli spaghetti alla carbonara possiedono entrambi questi requisiti e quindi, a ragion veduta, sono entrati nell’Olimpo della Cucina Regionale Italiana. La ricetta è senza dubbio attinente a Roma e alla cucina laziale in genere, anche se più di uno storico ha messo in dubbio la paternità geografica di questo piatto. Generalmente la si vuol far risalire ai moti carbonari che sconvolsero l’Italia sul finire dell’800 e viene attribuita ai rivoluzionari che avrebbero inventato questa ricetta con ingredienti facili da reperire nei nascondigli che utilizzavano per celarsi alla polizia e all’esercito. C’è anche una seconda possibilità: e cioè che sia stata inventata da un nobile napoletano, tale Ippolito Cavalcanti, che ne pubblicò la ricetta in un suo libro.
Comunque la si voglia collocare la pasta alla Carbonara rimane un caposaldo della cucina italiana ed è tuttora molto cucinata per la sua facilità di preparazione e per il suo gusto ineguagliabile. Vediamo insieme come preparare una buona carbonara con tutti i crismi del caso.
INGREDIENTI: 200 gr di Guanciale, 100 gr di pecorino di media stagionatura, 320 gr di spaghetti, 4 uova fresche, pepe nero macinato al momento, olio extravergine di oliva
PREPARAZIONE: Per preparare una buona carbonara bisogna partire dalla base: e cioè la genuinità e la freschezza degli ingredienti utilizzati. Per questo consiglio di procurarsi dal proprio macellaio di fiducia un taglio di Guanciale non troppo grasso e con una buona consistenza e morbidezza. Mi raccomando: non utilizzate la pancetta se volete ritrovare il sapore originale di questa ricetta! Secondo elemento molto importante: il pecorino. Se possibile dovreste procurarvi il pecorino romano di media stagionatura, ideale per essere grattuggiato ma morbido una volta passato in grattugia, e molto saporito rispetto ad altri pecorini di quel grado di stagionatura. Passiamo all’azione ora. Mettete a bollire una pentola di acqua moderatamente salata in cui andrete a cuocere i vostri spaghetti (o vermicelli). Intanto mettete un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva in una padella e una volta ben caldo aggiungete il guanciale tagliato a dadini abbastanza minuti. Fate rosolare bene la carne e togliete dal fuoco una colta che questa risulti sufficientemente croccante alla forchetta. Lasciate a riposare il tutto. Preparate in una ciotola a parte un composto di 4 tuorli d’uova, pecorino grattuggiato e pepe nero macinato per l’occasione. Mescolate bene fino a raggiungere una buona amalgama. Opzionalmente potete unire al composto un cucchiaio o due di panna da cucina oppure un cucchiaio di farina. Entrambi questi ingredienti vengono aggiunti per creare una maggiore cremosità del condimento una volta unito alla pasta, ma è importante sottolineare che non sono presenti nella ricetta originale quindi decidete in base al vostro gusto. Una volta cotta la pasta (scolatela bene al dente) unitela nella ciotola insieme al vostro composto e aggiungete il guanciale gradualmente. Mescolate delicatamente quindi impiattate e servite spruzzando ogni piatto di una grattatina di pecorino e una macinata di pepe.
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