nov 14 2007

Trofie di Kamut con speck, rucola e olive

Pubblicato alle ore 15:37 nella categoria Primi Piatti, Ricette Biologiche, Ricette Italiane

Pasta di Kamut con rucola, speck, panna vegetale e olive nere

Mia nuora Eva è in un periodo in cui ha poco tempo per cucinare (sta prendendo la seconda laurea), pur tuttavia desidera mangiare bene e in modo sano. Ha riscoperto quindi una serie di prodotti a base di , farina di grano saraceno, farro e altri cereali che oltre ad essere buoni lasciano lo stomaco libero da quel senso di pesantezza che molte volte ci capita di sperimentare dopo un lauto pranzo. Questa ricetta che presento è una sua creazione, quindo gliene ascrivo il pieno merito. La ricetta verte su un tipo di particolare, le trofie, una sorta di maccheroncino bicilindrico. La è realizzata con farina di e la si può reperire in qualsiasi negozio di prodotti biologici e/o erboristeria ben fornita. Il è un cereale il cui uso è attestato già nel secondo millennio avanti cristo nella zona mesopotamica, quindi presumibilmente utilizzato da Assiri, Sumeri e Babilonesi. Nel corso dei secoli questo cereale ha riscosso molto successo nell'impasto di pane e focacce grazie ad alcune sue qualità che lo facevano preferire al grano. In particolare la sua elevata digeribilità, il suo apporto proteico maggiore rispetto al grano (questo anche grazie alla maggiore grandezza dei suoi chicchi) e il suo gusto gradevole e con toni leggermente zuccherini. Devo dire che ero molto scettica inizialmente, questo perchè non avendo mai amato la e il pane a base di farina integrale ho associato questa sensazione anche al . Inutile dire che mai nulla fu più sbagliato, perchè la di è di eccellente sapore e di ottima digeribilità. L'unico inconveniente purtroppo che costa almeno il triplo rispetto alla normale , ma a mio avviso è una spesa che vale la pena affrontare. Ecco quindi una ricetta biologica veloce e realmente semplice, con ingredienti di elementare reperibilità.

INGREDIENTI: circa 200 gr. di trofie di , 3 o4 fette di tagliato sottile, un mazzetto di , 3 cucchiai di , una manciata di snocciolate, , d'oliva extravergine,

PREPARAZIONE: In una padella versare un cucchiaio d' d'oliva e un tritato di tagliato molto fine. Lasciare imbiondire la base e poi aggiungere lo tagliato a sottili listarelle e le sminuzzate e ben scolate dalla salamoia. A parte intanto cuocere in acqua salata la nostra seguendo le indicazioni sulla confezione per il tempo di cottura (varia molto di marca in marca per la percentuale di usata). Quindi scolare la lievemente al dente e saltarla nella padella con lo e le olive. Aggiungere la e la tagliata a piccoli pezzi, dopo averla ben lavata e privata dei gambi. Servire bollente con una generosa spolverata di stagionato.

Ad un piatto leggero un vino da pasto che non impegni troppo il gusto ma che risulti comunque assai gradevole, in armonia con l'aroma del piatto. Io ho bevuto e consiglio una Rebola Riminese, vino bianco che servito fresco risulta una vera e propria sinfonia per il palato.

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2 Commenti

2 Commenti

  1. Giudittail 16 nov 2007 alle 10:06

    Brava Nucci
    Oggi mi cimentero’in questa tua ricetta.
    Giuditta

  2. Nucciil 16 nov 2007 alle 10:30

    Grazie Giuditta,
    riferirò a mia nuora che immagino sarà molto contenta!
    Un caro saluto
    Nucci

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