gen 28 2008
Torta sbrisolona mantovana
Una torta alla frutta secca è sempre una tentazione irresistibile, almeno per quanto mi riguarda. Personalmente ho infatti sempre prediletto le torte secche, magari da inzuppare in un'eccellente Malvasia o in un divino Picolit, piuttosto che quelle impegnative torte infarcite di creme e panne. Credo di poter affermare che la regina delle torte secche sia la torta Sbrisolona mantovana, un autentico gioiello della cucina regionale italiana. Questa torta è la testimonianza autentica di come la cultura contadina abbia influenzato la nostra società, infatti la ricetta tradizionale (che io fedelmente ripropongo) prevede una parte di farina gialla di mais da impiegare con la normale farina, questo perchè anticamente la farina di mais era la farina tipica del mondo contadino: economica, altamente nutritiva, molto versatile. E dalle tavole di campagna passò a deschi più nobili fino ad approdare sulle tavole imbandite dei Gonzaga che si dice avessero un debole per questo dolce. Così chiamata per la sua consistenza fragile e molto frammentaria la Sbrisolona divenne ben presto il simbolo dolciario del mantovano e il simbolo gastronomico di una città intera.
INGREDIENTI: 250 gr. di farina setacciata, 250 gr. di farina gialla di mais, 300 gr. di burro fresco, 300 gr di mandorle spellate e tostate, scorza di mezzo limone, una busta di vaniglia, tre tuorli d'uovo, 200 gr. di zucchero, 50 gr. di zucchero a velo
PREPARAZIONE: Per prima cosa prendiamo le mandorle e le tritiamo finemente, quindi le poniamo in un recipiente a parte. Poi sopra una spianatoia di legno versiamo i due quantitativi di farine (che devono tassativamente essere della stessa quantità) e le disponiamo a fontana. Al centro uniamo le mandorle tritate, il burro che deve essere aggiunto a temperatura ambiente (mi raccomando di non aggiungere del burro freddo pena il completo sbriciolamento dell'impasto in cottura), la scorza di limone, lo zucchero, un pizzichino di sale, la vaniglia e i tuorli d'uovo. Quindi impastiamo vigorosamente per almeno dieci minuti continuativamente fino ad ottenere un impasto sodo e omogeneo che conservi però alcuni grumi. Quindi prelevare una tortiera, ungerla bene con del burro e versarvi l'impasto sbriciolandovelo dentro con le dita, in modo che rimanga frammentario e grumoso. Cuocere per un'ora a forno già caldo alla temperatura di 200 gradi. Quindi togliere la tora dal forno e cospargere di zucchero a velo. La sbrisolona va servita fredda.
Un buon vino da abbinare alla sbrisolona deve rimanere a Mantova per ritrovare quella magica armonia virgiliana di sapori che in quella zona impera e dilaga. E allora perchè non orientarsi su un grande spumante mantovano come il Pinot Brut di cui si posso reperire molte qualità grazie alle molte cantine vinicole di quella zona. Ogni scelta oserei dire che sarà una scelta felice.




Ciao Nucci. Dunque dunque…attratta dalla foto pubblicata e da in preda a una crisi nostalgica dei sapori di casa (vivo in Sud Africa…) ieri sera avevo tutto pronto per fare la tua sbrisolona pensando fosse simile alla mia cara fregolotta (sono nata e vissuta a Padova). Avevo persino la farina di mais per polenta portata direttamente dall’Italia!!!
Ebbene…che si sbricioli non c’è nessun dubbio ma…all’interno l’impasto non è secco come quello della fregolotta! Che dimensioni di tortiera hai usato? Forse la mia era un po’ troppo piccola ed è venuta alta due centimetri e mezzo! C’hai voglia ad inzupparla nel passito senza spotacciare tutto dentro!!! Pensavo venisse veramente secca ma forse ho sbagliato io qualcosa. E sì che ho seguito le tue istruzioni senza sgarrare di una sola virgola!
Grazie se ti va di rispondermi…in compenso il gusto è SUPER!!!
Ah…grazie per il tuo blog, scrivi cosi bene che leggo i tuoi post come fossero libri…
marta
Devo correggerti sull’abbinamento: i dolci si abbinano per concordanza e non per contrapposizione, quindi l’abbinamento deve essere con un vino dolce.
In questo caso direi un vino con un bouquet sicuramente ricco, con acidità netta ma ben bilanciata dall’alcol. Prova con un Torcolato di Breganze, vedrai che di sicuro ci starà meglio di uno spumante secco