nov 20 2007

Pollo alla Cacciatora

pollo alla cacciatora con pomodoro, peperoni e vino bianco, cucinato in umido

Del alla cacciatora esistono almeno tre varianti regionali, la ricetta piemontese, quella toscana e quella romagnola. Per ovvii motivi geografici mi accingo ad esporre la ricetta originaria della mia terra, la Romagna. Ho anche pensato però di mettere a corollario dell'articolo le altre due varianti che conosco, in modo da dare una scelta a chi voglia cucinare questo piatto. Credo anche che comunque lo si cucini, con i o senza, con il o senza, il alla cacciatora rappresenta una succulenta alternativa al solito arrosto che siamo tutti abituati a vedere sulle nostre tavole. Le ragioni che fanno preferire questo tipo di risiedono nel fatto che cucinandolo con il pomodoro il si ammorbidisce e viene completamente impregnato del sugo di cottura dando vita ad un sapore mai banale, in definitiva si tratta di una ricetta che incontra i favori di una grande varietà di persone.

INGREDIENTI: un novello possibilmente di qualità nostrana, 300 gr. di freschi maturi (in alternativa i pelati), un cucchiaio di di pomodoro, due o tre cipolle abbastanza grosse, un paio di verdi o gialli, , d'oliva extravergine, un bicchiere di secco (), ,

PREPARAZIONE: Preparare un soffritto a base di , e una generosa dose di , tutto ben tritato, e cuocere il tutto in una noce di e un cucchiaio d' d'oliva. Una volta dorato il tutto al punto giusto, aggiungere il tagliato a pezzi. Lasciamo cuocere il nostro volatile per almeno un quarto d'ora badando al colore della cottura. Una volta che avrà raggiunto un colorito dorato annegheremo con un bel bicchiere di . Poi, una volta quasi del tutto evaporato il vino, potremo unire un cucchiao di , dopo qualche minuto (è questo il segreto, aspettare che la si sia amalgamata alla base di cottura e al ) aggiungiamo i schiacciati con una forchetta e i tagliati a fettine molto sottili. Aggiustiamo di sale e mescoliamo pazientemente per dar modo al di assorbire il sugo. Cuociamo a fuoco lentissimo e con il coperchio ben serrato per almeno un'ora. La variante piemontese prevede l'uso copioso di carote e freschi che vanno cotti a parte e quindi uniti solo dopo al , quando quest'ultimo sarà già a buon punto di cottura in compagnia dei pelati e del . La variante toscana invece prevede la cottura diretta del su base di tritato d'aglio, con molta tagliata a fette. Poi ricalca le due precedenti ricette nell'aggiunta di vino e pomodoro.

Al alla cacciatora abbinerei volentieri un buon Chianti spumeggiante, e credo che nel parlare di questo vino non servano altre parole.

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