nov 27 2007

Penne all’arrabbiata

Pubblicato alle ore 11:50 nella categoria Primi Piatti, Ricette Italiane, Ricette Lazio, Sughi

Penne all’arrabbiata, condite con pomodoro fresco, olio, peperoncino, prosciutto cotto a dadini e basilico.

Clienti ed amici a volte mi chiedono perchè nei menu che scelgo per l'hotel non privilegio la cucina internazionale, oppure piatti dai nomi altisonanti, dalle premesse roboanti e dalla presentazione abbagliante. La mia cucina al contrario si rifa principalmente ad una cucina semplice, fatta di elementi poveri e di ricette popolari: in una parola una cucina regionale tradizionale senza troppi ghirigori o barocchismi. A chi mi rivolge questa domanda ogni volta cerco di spiegare che in effetti è molto accattivante avere in menu proposte gastronomiche dai nomi esotici e di sicuro effetto piuttosto che nomi usuali e desueti come per esempio " all'arrabbiata". Il fatto è che questi piatti dai nomi quotidiani e dalla semplice composizione sono a parer mio i migliori: sia come valori nutrizionali, sia come sapore, sia come appagamento di occhi e palato. Ho lavorato con molti chef e ho avuto l'onore di lavorare con alcuni tra i più grandi, sia sul lavoro che in corsi di aggiornamento, e non ho mai sentito nessuno di loro rinnegare la cucina popolare italiana, anzi proprio da quel contesto provengono tutte le risorse e tutta l'arte che essi infondono nella loro cucina. Ho fatto questa pomposa introduzione perchè è mia intenzione fissare i capisaldi della mia cucina nel presentare la ricetta di oggi, che è appunto uno di questi punti fermi. Un piatto di all'arrabbiata se ben cucinato con ingredienti genuini e freschi, rappresenta a mio parere una vetta di inarrivabile semplicità e perfezione con buona pace di tutti i francesismi. Questa ricetta vide la luce grazie alla genialità di un cuoco romano, Giovanni Cotellesi, che nei primi anni '30 iniziò a cucinarla nel ristorante romano "Alfredo alla Chiesa Nuova" (adesso credo si chiami da Mario), il locale preferito tra gli altri dal poeta Trilussa. La ricetta tradizionale romana era composta da spaghetti, le subentrarono nel dopoguerra e furono gradualmente preferite per la loro migliore capacità di assorbire il sugo. Vediamo ora nel dettaglio come preparare una buona "arrabbiata".

INGREDIENTI: 400 gr di , 200 gr. di tagliato a dadini, 500 gr. di San Marzano, un intero (se possibile la varietà calabrese), qualche fogliolina di , due spicchi d', extravergine d'oliva, 100 gr. di reggiano grattugiato, 100 gr. di romano stagionato grattugiato

PREPARAZIONE: In una padella versiamo un fiato d' e mettiamo a soffriggere il e l' tagliati a pezzi grossolani e irregolari, dopo qualche minuto quando l' si è indorato, aggiungere i dadini di . In un recipiente a parte schiacciamo i pelati con una forchetta, quindi li passiamo fino a raggiungere una salsa omogenea e senza grumi che aggiusteremo di sale. Quindi aggiungere il a pezzi grossolani e versare il tutto nella padella con il soffritto, cuocere per almeno un quarto d'ora a fuoco molto basso. Intanto in acqua salata cuoceremo e scoleremo ben al dente le nostre , quindi le verseremo in una capace terrina sopra un letto di e grattugiati. Infine uniremo anche la salsa di pomodoro ed eventualmente, secondo i gusti, come atto finale potremo aggiungere ulteriore macinato e qualche fogliolina di . Servire bollente.

Per questo semplice ma perfetto piatto consiglio un Cesanese di Olevano Romano, un vino conterraneo di questa ricetta, affine non solo geograficamente ma anche nel gusto, con un retrogusto amarognolo che completa e sublima l'arrabbiata arrotondandone le sfumature zuccherine.

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1 Commento

Un Commento

  1. valentinoil 01 lug 2008 alle 18:15

    mmmmmmmmmmm nn ho mai fatto le penne all’arrabbiata conn il prosciutto cotto, di solito ci faccio la matriciana assieme alla pancetta.
    stasera provo e poi ti dico.
    complimenti x il sito
    ciao
    vale

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