nov 06 2007

Pappardelle al sugo di lepre

Pubblicato alle ore 16:00 nella categoria Primi Piatti, Ricette Toscana, Ricette Umbria

tagliatelle di pasta all’uovo fresca al sugo di lepre con ragù di carne frullata, marinata in vino bianco e odori

Questo primo piatto a base di pasta fresca e ragù di selvaggina (nella fattispecie la , assolutamente da assaggiare anche con il cinghiale) è caratteristico di due regioni: Umbria e Toscana. Diciamo che le due versioni si differenziano per la preparazione del sugo, mentre la ricetta toscana cuoce direttamente la in casseruola, quella umbra la marina in prima di cuocerla. Ambedue sono ricette di sicuro effetto, anche se personalmente preferisco leggermente la versione umbra per un gusto del ragù più delicato e aromatico. Si tenga infine presente che di seppur relativa semplicità la seguente è una ricetta di lunga preparazione a causa della marinatura che richiede ventiquattro ore di tempo.

INGREDIENTI: per la pasta: un uovo per ogni 100 gr. di (tenendo presente che è necessario calcolare la quantità della pasta sfoglia in base alle dimensioni della e alla quantità del sugo) per il sugo: una già pulita e spellata, tre carote, due limoni, tre costine di , , , , alcuni litri di (anche qui dipende dalle dimensioni della ), un pugno di , 30 gr. di snocciolate, salsa di , ,

PREPARAZIONE: La prima cosa da fare è marinare la nostra . Per fare queste disporre l'animale in una capace casseruola e ricoprirla completamente di , aggiungere i limoni spaccati a metà, metà e olive, carote, , , e , quindi chiudere con un coperchio e lasciarla marinare per circa 24 ore. L'indomani, quando il nostro leprotto sarà al punto giusto prepariamo la sfoglia di pasta fresca su un tagliere di legno, impastando la e le con un pizzico di sale. Con l'ausilio di un mattarello tirare una sfoglia molto sottile, quindi con un coltello ben affilato tagliare delle strisce di 2 cm e successivamente coprire con un panno umido. Andiamo poi a scolare la dal liquido di marinatura e la taglieremo a piccoli pezzi che disporremmo in una padella con un filo d'olio facendoli rosolare in un bicchiere di liquido di marinatura. Continuare a cuocere facendo tirare bene il sugo e aggiungendo le restanti quantità di e . A cottura ultimata separeremo la carne dalle ossa, e porremo la polpa in frullatore insieme ai e le olive di cottura. Intanto mettere a soffriggere in un'altra padella un battuto di e , versare la carne frullata nell'olio ben caldo e aggiungere un paio di cucchiai di salsa di . A questo punto possiamo cuocere le nostre pappardelle in acqua poco salata per qualche minuto, le scoleremo ben al dente e le andremo a saltare per qualche minuto nel sugo di cui sopra. Serviremo il tutto ben caldo con abbondante parmigiano.

Con questo tipo di primo piatto, dal sapore nobile e regale della cacciagione, è imperativo abbinarvi un vino che sostenga tale gusto e lo esalti al palato fino alla più minuziosa sfumatura: per questo consiglio un vino spettacoloso, l'Amarone della Valpolicella, un prodotto italiano che tutto il mondo (giustamente) ci invidia.

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1 Commento

Un Commento

  1. Olga & Pierinail 25 giu 2009 alle 16:09

    Ho gradito molto il suo LEPROTTO marinato….vorrei sapere se la lepre va arrostita a 180 o a 200 gradi….pensavo di mettere anche un pò di vino bianco e di alloro, potrebbe andare?? nell’attesa della sua risposta le faccio i miei complimnti per la ricetta suggeritami, ha fatto furore a natale!
    Baci,
    Olga e Pierina

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