dic 10 2007

Gnocchi verdi di Borragine

Pubblicato alle ore 13:25 nella categoria Primi Piatti, Ricette Biologiche, Ricette Italiane, Ricette Vegetariane

gnocchi verdi con borragine, pangrattato e ricotta, servii con sugo di pendolini e basilico

Oggi presento un'altra ricetta del filone "biologico", un piatto che recupera una di quella erbe che molto spesso ci capita di trovare sul banco dell'ortolano e magari ci si domanda che sapore possa avere o quali applicazioni gastronomiche possa implicare. Si tratta infatti di un gnocco senza patate, ma con , e , ossia una pianta tipica della zona mediterranea, con altezza anche pari al metro, con fiore blu e viola e stelo lanuginoso, da cui il nome della pianta dal latino Borra (tessuto di lana ruvida), di seguito una foto della pianta:

pianta borragine, con fusto, steli, fiori e foglie

Il risultato è un primo piatto gustoso e alternativo, da presentare magari in occasione di cene con ospiti vegetariani o comunque amanti delle verdure. Il sapore del gnocco rimane gradevolmente amarognolo, con uno splendido retrogusto di latte fresco, grazie alla . E' un tipo di pasta che deve essere presentata in tavola con sughi semplici senza sapori forti, per permettere al gnocco di liberare tutto il proprio aroma. In questa ricetta lo affianco ad un sugo di e , ma potrebbe benissimo essere servito con un sugo di burro e salvia, o anche con un filo di buon extravergine d'oliva e una spolverata di pecorino. A voi la scelta.

INGREDIENTI: 600 gr. di foglie tenere di , 400 gr. di fresca di mucca, 250 gr. di , un paio di foglioline di , 4 fresche, extravergine d'oliva, 250 gr. di Pachino (detti anche o Ciliegini), 100 gr. , mezza

PREPARAZIONE: Prendiamo le foglie di e laviamole in abbondante acqua fredda, le sbollentiamo in acqua già bollente per qualche minuto, quindi le scoliamo e le strizziamo cercando di eliminare quanta più acqua possibile, infine le tritiamo finemente e le uniamo in una ciotola con la , il parmigiano, il , un pizzico di sale, e le . Quindi dopo aver mescolato il nostro preparato lo deponiamo sulla spianatoia di legno e incominciamo a impastare vigorosamente dando all'impasto soltanto una spolverata di farina per evitare che si attacchi al piano di lavoro. Una volta raggiunta una consistenza omogenea e soda tiriamo una sfoglia abbastanza sottile (attenzione a non esagerare per evitare rottura della pasta). Dalla sfoglia ricaviamo tante piccole strisce che strofineremo una ad una contro la superficie di una grattugia, arrotolandole su se stesse e tenendo un pollice in mezzo all'impasto. Una volta pronti tutti i nostri gnocchi li lasceremo un attimo a riposare coperti per dedicarci velocemente al sugo. Per fare questo in una capace padella si fa imbiondire in un paio di cucchiai di un tritato di , a cui si uniscono i tagliati a metà e il tagliato grossolanamente. Nel frattempo si cuociono i gnocchi per cinque minuti al massimo, quindi non appena vengono a galla con l'ausilio di una schiumarola si passano nella padella dove sono stati appena messi i Pachino (che non dovranno cuocere da soli per più di 2 o 3 minuti). Quindi si saltano per un paio di minuti mescolando e pestando i con il mescolo, quindi si servono bollenti nei piatti.

Un piatto agreste richiede un vino dal carattere aperto e universale: la mia scelta in questo caso cade su un Montepulciano di giovane temperamento, con non più di 3 anni di invecchiamento.

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1 Commento

Un Commento

  1. Stefanoil 16 mag 2009 alle 22:37

    Ho letto con attenzione e molta acquolina questa splendida ricetta. Sto a Padova pur essendo ligure di nascita, dove la Borragine cresce per dispetto, per altro dove abito ora è sconosciuta. Ne ho preso una pianta per produrla e venderla… incrocio le dita e ci metto tutto l’impegno possibile.

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