nov 15 2008
Gazpacho

Continuo a battere la pista delle ricette vegetariane e propongo una ricetta spagnola molto invitante. Si tratta della famigerata zuppa fredda di verdure "Gazpacho", o detta all'italiana "Gaspacio" o anche "Gaspaccio" (quest'ultima pittoresca versione mi è capitato di leggerla sul menù di un ristorante presente sulla guida Michelin, ehm). Comunque lo si chiami il Gazpacho è davvero l'asso di briscola per chi si trova alle prese con ospiti vegetariani, e state certi che riuscirete nell'intento di soddisfare i palati dei vostri commensali, anche se si trattasse di incalliti carnivori. Per quanto mi riguarda la prima volta che mi è capitato di assaggiare questa squisita zuppa andalusa mi trovavo a Lloret de Mar, graziosa cittadina balneare a pochi chilometri da Barcellona, in piena Catalogna, quindi non proprio nella regione giusta. Ricordo che quando me la servirono storsi il naso al primo cucchiaio e sussurrai compunta a mio marito: ma è fredda! Ora invece so che il punto di forza di questo piatto è proprio la temperatura a cui va servito: e cioè non superiore ai 7-8 gradi centigradi. E infatti in alcuni locali spagnoli à la page viene servita in ampi calici di cristallo (meravigliosi), proprio per sottolineare la sua caratteristica di zuppa rinfrescante, ottimo rimedio contro la canicola estiva. Ma vediamo nei dettagli come preparare questa ricetta, con un'avvertenza: io non sono, come molti, per frullare tutto e impiattare. Preferisco seguire la ricetta che ho imparato in Spagna e che impone di pestare solo l'aglio e il cumino, con il succo di limone e l'olio aggiunti al composto pestato.
INGREDIENTI:2 cetrioli di grandezza media, 4 pomodori, 2 peperoni dolci, 1 cipolla, 12 olive nere, basilico in polvere, zenzero, 2 spicchi d'aglio, un pizzico di cumino, 2 cucchiai di succo di limone, 1 bicchiere d'olio d'oliva extravergine, 2 scalogni, sale
PREPARAZIONE: Pelate i cetrioli, sminuzzateli finemente e cospargeteli di sale grosso lasciandoli qualche ora sotto sale, quindi sciacquateli e asgiugateli. Pelate i pomodori e sminuzzateli finemente, quindi lavate i peperoni e tagliateli in sottili striscioline. Infine tritate la cipolla. In un recipiente depositate uno strato di cetrioli, uno di pomodori, uno di cipolla, uno di olive nere, uno di peperoni, quindi ricominciate fino ad esaurimento delle verdure a vostra disposizione. Intanto che deponete ogni strato salate e regolate con un pizzico di zenzero e basilico. In un mortaio a parte pestate l'aglio con il cumino, aggiungete quindi il succo del limone e l'olio d'oliva molto lentamente, mescolando con cura ad ogni stilla d'olio versata. Quindi versate il composto sulle verdure, mescolando delicatamente e impiattando con delle fette di pane abbrustolito. Facoltativamente si possono frullare 2 pomodori e aggiungere al composto pestato.



Indigesta al massimo. Il cetriolo con il peperone e l’aglio una miscela da suicidio. Altro particolare che fa ridere e denota una fasullaggine spagnoleggiante di cui non abbiamo bisogno che sfocia nella ” nouvelle cuisine ” , è il servirla in calici di cristallo ( ovviamente ….meravigliosi !?!? ), ma facendo ben attenzione di mescolarla con cura stilla contro st(r)illa.
mi dispiace che non capisci la passione per la cucina, così come ce l’ho io. poi, questo tono saccente e ignorante… io volevo solo aiutare chi ama il gazpacho e magari non sa come farlo, caro giors.
mi dispiace per te che non apprezzi. ti auguro buona fortuna, anche se non la meriti
… in effetti solo l’ignoranza può portare a dire che il gazpacho non è buono (probabilmente senza neanche averlo mai assaggiato…).
W il gazpacho! Fresco, sano e gustoso!
Spettacolare! evidentemente chi è razzista culinariamente non può che commentare in maniera altamente ignorante e fastidiosa ciò che non può apprezzare…e attaccare a sproposito chi aiuta a diffondere la cultura!
L’ho ordinato la prima volta a Barcellona perchè ne avevo sentito parlare dalla mitica Lisa Simpson e da allora ogni giorno pranzo e cena non poteva mancare nel mio menu (oltre ovviamente al resto).
Grazie Elena per la tua dedizione e fregatene dei commenti ignoranti!
W il “GASPACCIO” ha ha ha