nov 14 2007

Branzino al sale

Pubblicato alle ore 16:24 nella categoria Ricette Pesce, Ricette Romagna, Secondi Piatti

Branzino al sale alla romagnola, con timo, alloro e salsa di limone e rucola

Il è un pesce fantastico, la sua carne è così bianca, tenera e gustosa che potrei mangiarne quantità smodate! Ho effettivamente un debole per questo pesce che è chiamato anche Spigola. Il nome del pare derivi dalle sue grosse branchie ben in vista, per questo motivo fu chiamato "branchino" e poi nel corso del tempo il nome mutò in . E' un pesce il cui habitat è esteso a tutto il Mediterraneo e forse è anche per questo motivo che è uno dei pesci più diffusi nelle ricette di pesce internazionali. E' un animale di grosse dimensioni e un maschio adulto può arrivare a pesare 15 kg.! E' ottimo al forno, ma la sua "morte" è cotto alla brace con un filo d', una spolverata di pangrattato e prezzemolo, accompagnato magari da una piadina e da un'insalatina di e tuberi di cipolla fresca affettata. Diciamo che quest'ultima è la vera essenza della Romagna, della sua cucina, del suo modo di stare a tavola. Consiglio almeno una volta di provare a cucinarlo così, magari in un altro articolo mi soffermerò sulle modalità di cottura del pesce alla brace. Tuttavia in questo articolo preferisco parlare di un altro modo di cucinare il , e cioè "al " (nella foto un momento della preparazione). Questo perchè si tratta di un piatto veramente prelibato, con una "coreografia" di sicuro impatto ottenuta veramente con poco.

INGREDIENTI: 1 di circa 1 kg possibilmente nostrano e non d'allevamento, 2 kg. di , 2 foglie d', due spicchi d', alcuni ciuffi di fiori di della varietà Serpillo, due limoni, extravergine d'oliva, , un mazzetto di , un mazzetto di

PREPARAZIONE: Per prima cosa condiamo il nostro pesce con le foglie d' sminuzzate, i fiori di e l' tagliato a fettine sottilissime, infine annaffiamo il tutto con un filo d' d'oliva. Quindi spargiamo il per tutta la superficie di una pirofila da forno e adagiamoci sopra il che poi ricopriremo con ulteriore grossa in modo da non lasciare niente di esposto. Quindi infornare con forno già caldo e cuocere a 180 gradi per un'ora. Intanto prepariamo la salsina "citronette" da versare sul pesce spremendo i due limoni in una tazzina e unendo e foglie sminuzzate di e dopo averle ben lavate e asciugate. Quindi preleviamo il nostro e lo separiamo completamente dal , sfilettandolo e privandolo delle lische, infine condendolo con la Citronette con cui andremo a disegnare dei motivi floreali come guarnizione del piatto. Un ideale contorno di questo piatto può essere un'insalata di carciofi crudi, finemente affettati e conditi con , e aceto balsamico.

Come compagno di questa ricetta scelgo incredibilmente un vino bianco siciliano poichè lo amo da impazzire e mi piace accostarlo al sapore delicato del alla romagnola: si tratta dell'Etna Bianco Superiore, un vino secco e cristallino dal profumo indimenticabile.

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1 Commento

Un Commento

  1. filippoil 02 dic 2008 alle 20:41

    L’ho fatto. Avevi ragione: una bontà. Lo farò ancora. Ciao
    Filippo

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